domenica 17 aprile 2011

Eutanasì, Eutananò - Atto III




La Chiesa domina le coscienze (e pure le finanze, aggiungerei). La politica si allea con la chiesa. La politica ottiene il consenso di quelle coscienze. Non è difficile arrivarci. Il guaio è che non è più come cinquanta anni fa. Si sono accorti dall'alto che i referendum sono diventati strumenti troppo pericolosi, e troppo democratici, pensate che hanno già introdotto il divorzio e reso legale l'aborto, chissà cosa succederebbe con l'eutanasia, quì c'è il rischio che ci scappi il morto nel vero senso della parola. E non sia mai che alla fine diventiamo un paese realmente liberale. Meglio quindi che a decidere siano loro, i mille pregiudicati di Palazzo, che dopo aver ignorato il problema per decenni, davanti ai casi Welby ed Englaro che voi tutti ricorderete non hanno più potuto fare finta di niente.

E quindi due anni fa si è cominciato a parlare di testamento biologico: il DAT – Dichiarazione anticipata di trattamento - tranquilli non è una patente per il suicidio (così non spaventiamo troppo i pro-life), ma una carta in cui scrivo preventivamente "se mi succede questo, voglio queste cure e non voglio queste altre", una cosa semplice. Dopo 2 anni, un tempo ragionevole per un decreto, urgente per sua definizione, il ddl è passato dal Senato alla Camera, e lì si è fermato di nuovo, giustamente ha dovuto dare la precedenza ai provvedimenti ad personam sulla giustizia (al solito Mr. B. prima tutto). Ma state tranquilli, tanto questo ddl, ammesso che passi un giorno, è la solita porcata all'italiana. Veronesi, l'oncologo ex-ministro favorevole agli inceneritori, come a dire un pompiere favorevole agli incendi, ne ha già approfittato, dichiarando "meglio non averla una legge che averne una così", un'altra posizione che gli fa onore. E perchè? di che si tratta? tanto per cominciare il DAT vale solo in forma scritta di proprio pugno, o al più firmata, quindi è bene farlo a 6 anni, appena impari a scrivere, perchè se ti decidi tardi, quando non puoi più scrivere perchè ovviamente ti sei ammalato, e magari giri un testamento video come questo quì che vi ho postato, dove chiaramente sei tu ad esprimere le tue volontà , beh non vale (quindi questo signore per esempio è fottuto).



Ma ammettiamo che glielo diano per buono, il filmato, il ddl dice che il medico, qualora lo ritenesse opportuno, può sbattersene del DAT e fare quello che gli pare. Basta non accendere il videoregistratore. Ma c'è di più, perchè se dobbiamo farla la legge la dobbiamo fare bene. E quindi se avessimo la sfiga di trovare un medico che decidessse di attenersi al DAT, questi dovrà comunque somministrare cure per alleviare le sofferenze al malato, e uno dice: sacrosanto, solo che insieme alla terapia del dolore, cura "paliativa" sarebbe anche la nutrizione e l'idratazione artificiale. Come a dire che dar da bere e da mangiare artificialmente a uno che non può più (e che magari non vuole più) non serve a tenere in vita la persona, inutilmente in una malattia a termine, e quindi a prolungarne la sofferenza, ma a darle viceversa un "sollievo", non si capisce poi in che modo. Per questo dal DAT queste terapie non possono essere escluse, e quindi il signore di prima che dice "voglio vivere finchè riesco a mangiare con la mia bocca" è fottuto uguale, costretto a vivere contro la sua volontà perchè alimentato da altri. Mi piace riprendere la vicenda di Gesù Cristo, che in un certo senso rappresenta il primo suicidio assistito della storia, beh vi ricordate quando i soldati gli davano da bere in croce affinchè non morisse troppo presto? non erano cattivi, trattavasi in realtà di trattamento paliativo ante-litteram.


venerdì 15 aprile 2011

Eutanasì, Eutananò - Atto II



Parlare del "suicidio assistito", cioè di quando qualcuno, perchè gliel'hai chiesto tu, ti aiuta a toglierti la vita, è un po' problematico giacchè da noi non s'è capito ancora se parliamo di un merito o di un reato, ovvero se chi ti aiuta è un benefattore o un assassino, differenza non da poco direi. Gesù Cristo 2000 anni fa chiese al suo migliore amico "senti, non è che mi daresti una mano a farmi crocifiggere che dopo c'avrei un lavoretto da fare...", beh il povero Giuda non l'avesse mai fatto, sta ancora scontando la sua pena essendo diventato per i posteri il traditore per antonomasia. Gli hanno pure fatto sparire il suo vangelo. Insomma non se ne esce, il giudizio è già stato dato.

Anche se ti ammali di una quelle malattie terribili, sì quelle che danno sofferenze atroci, che ti riducono ad un vegetale, in questo paese prima di poter crepare serenamente la regola vigente è che devi soffrire il più a lungo possibile, fino alla fine, fine che tra l'altro facciamo di tutto affinchè non arrivi. Ma gli italiani si sa che sono un po' masochisti. E quì attenzione non parliamo più di eutanasia attiva, ma semplicemente di lasciar fare alla Natura. Ma la quantità della vita ha più valore della qualità, così ha deciso qualcuno, ora non mi chiedete chi. Lo chiamano accanimento terapeutico, o "salvaguardia del valore vita", insomma una roba per dire "vita a tutti i costi", purchè ci sia qualcosa che si muova, un battito del cuore, un rivolo di sangue, uno spasmetto muscolare, ci accontentiamo di tutto, e se non si muove più niente no problem, ci pensiamo noi a tenere in moto la macchina, perchè ormai di quella si tratta, non più di una persona; ecco tutto questo si chiama deontologia, o saga dei morti viventi.

La Chiesa ovviamente giustifica: se Dio c'ha dato la vita è lui che ce la deve togliere, ma mi spiegate come cazzo fa se noi siamo i primi che gli mettiamo i bastoni fra le ruote? Diventa complicato persino per lui. E per giunta tale violenza contro la natura non è espressione della nostra volontà, ma dei dettami di una presunta morale, che poi in Italia inevitabilmente si traduce in legge dello Stato, anche per chi in quella morale non crede. Sarebbe bello se ognuno potesse definire il suo senso di ciò che è la vita, se si potesse dire "lasciatemi morire in pace quando il mio corpo ha deciso di morire". Un modo per delegare a Gesù Cristo (o a Madre Nature, fate vobis) il diritto di staccarmi la spina. Un modo per essere un po' più cristiani e un po' meno cattolici, mettiamola così.

martedì 12 aprile 2011

Eutanasì, Eutananò - Atto I



Sapete, io non è che abbia così tanta paura della morte, la mia paura è di essere un giorno costretto alla vita. Diritto alla vita e diritto alla morte, in un paese civile dovrebbero essere la stessa cosa. Per fregare una battuta di Guzzanti diremmo "noi siamo pro-life, ma pure pro-after-life". Si sa che non scegliamo di venire al mondo, di chiunque sia la colpa, di una cicogna, di una "intensa unione amorosa", di una scopata in un autogrill o di un profilattico rotto, ormai ci siamo, e già questo non è molto democratico. Ci lasciassero quindi almeno il diritto di levarci dalle palle, eventualmente, qualora lo volessimo. Monicelli, a 95 anni, malato, si butta di notte dal balcone di un ospedale, mi suscita stima, ma mi fa pure pena, perchè se uno come Monicelli è costretto ad affermare di nascosto, come l'ultimo dei delinquenti il suo diritto alla morte, vuol dire che il nostro è un paese di merda. Non solo per questo, anche.

In Italia se provi ad ammazzarti e ci riesci sei un suicida, un debole, e forse pure un egoista; poco importa allo Stato se spesso, in fin dei conti, è colpa sua, dato che ti ha tolto il diritto di lavorare, di curarti come vuoi, di scegliere; il loro risarcimento è un bel servizio su Studio Aperto (più una sorta di punizione postuma). La Chiesa dal canto suo fino a non molto tempo fa non ti celebrava neanche il funerale (ammesso che da morto te ne importi qualcosa) perchè come insegna il catechismo confessarsi "dopo il fatto" è davvero cosa assai difficile. Poveraccio e pure peccatore. Tutto sommato sei un privilegiato. Che te frega, alla fine sei morto, direbbe Totò.

Ma se ti butti di sotto e non muori so' cazzi, finisce che c'è sempre qualcuno che ti salva; deve, altrimenti commette un reato e mettono in galera lui al posto tuo (in California mettono in galera pure te, a essere precisi, così la prossima volta impari). O magari è solo egoista, il tuo "salvatore", e la sua volontà sulla tua vita diventa più importante della tua. E' comunque una fortuna mi dirai, magari volando nel vuoto c'avevi ripensato. Magari no. Ecco perchè conviene buttarsi di notte, Monicelli, che fesso non era, ste cose le sapeva.