domenica 10 agosto 2008

I LIBRI DEL CARGO: "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita"



Autore: GIACOBBE GIULIO C.

Titolo: Come smettere di farsi le seghe mentali...
e godersi la vita


Editore: Ponte alle Grazie


Dedicato a quei miei amici, giovani e meno giovani, ma comunque immaturi... a quelli che si alzano e piagnucolano per le stronzate, perchè hanno caldo, la città fa schifo, perchè i Tampax non assorbono più come una volta... a quelli che riescono a fare di un non-problema una questione di stato, perchè sono troppo presbiti per vedere la questione di stato, a quelli che pensano anche quando dormono, ma quando sono svegli e c'è davvero da pensare si rendono conto che hanno ancora il cervello troppo piccolo per farlo, a quelli che ti/ci riempiono la testa di cazzate solo per svuotare un po' la loro... Dedicato a Marco Intermite, il re dell'epistemologia dell'universo, o se volete della pippa mentale... l'uomo più riflessivo del mondo, ancora alla ricerca delle ragioni profonde dell'atto del cagare... Dedicato a Frankie, il re dell'ottimizzazione, che sembra invece che non pensi mai a vuoto ... pure lui a volte macinerà qualcosa di inutile, solo che ha il pudore di tenersela per se... Dedicato a tutte le mie ex-fiamme e frequentazioni, ai miei rapporti affettivo/amorosi trapassati e appena passati, sempre alla ricerca di un punto di riferimento, di redenzione, di fuga, di protezione, di divertimento, di riscatto, di distrazione, di sostegno e perchè no di sottomissione... ma mai cazzo di sentimenti! Provate a cercare l'amore ogni tanto, vi sentirete meglio... Dedicato a me, che probabilmente uomo non sono, e che forse queste cose non potrei dirle perchè sono peggio di tutti voi, che per anni mi sono sentito arrivato (chissà dove poi) e se sono arrivato dove sono (cioè da nessuna parte) è perchè della vita, forse, non ho capito un cazzo di niente... a me che faccio la croce rossa ai malati immaginari solo perchè si lamentano da moribondi, e credo di essere grande per questo... a me che sono il primo moribondo, e in quanto tale, malato immaginario... a me che, come tutti voi, penso molto, troppo, alle cazzate, del mondo, degli altri, e anche alle mie talvolta, ma sempre troppo poco a me...
Bene questo libro è dedicato a tutti noi... SCARICATE e stampate la versione testuale per una prewiev, e poi COMPRATELO!!... per chi legge di solito è una passeggiata, è anche molto comico, pur essendo un trattato serissimo... per chi non legge, fate un cazzo di sforzo una volta, e al cesso al posto di Novella 2000 provate con questo. Magari non capite una mazza ma vi aiuta ad andare di corpo... sempre aiuto è!

PS: un grazie alla mia gemella che mi ha consigliato questo libro! ;)


4 commenti:

Unknown ha detto...

“Dicesi sega mentale il pensare a cose che non hanno attinenza con la realtà. A te sembrerà da questa definizione che allora le seghe mentali tu non te le fai mai. Questo tuo pensiero è un esempio tipico di sega mentale…” (citazione dalla Premessa del libro citato)

Per una volta non mi trattengo e qui lo dico (e non lo nego!): questo libro è quanto di più utile ci possa essere al mondo. Più del telefonino, più del digitale terrestre, oserei dire più dell’acqua calda (con quella fredda ci si lava lo stesso, e anzi, almeno mia sorella non starebbe chiusa al bagno per ore…).
Ho studiato psicologia, e per mia natura ho rinunciato a diventare psicologa perché sono profondamente convinta che le sedute massacra-cervelli non servano a un cazzo (e gli psicologi lo sanno, infatti ci campano per anni sui pazienti e fanno bene). Se pensate quindi che, come una seduta psicoanalitica (?), questo libro vi libererà magicamente dalle seghe mentali (ma tanto nessuno di voi se le fa, no?)allora è meglio se invece di questo vi leggete Pinocchio.
Questo libro vi aiuterà a smettere di farvi le seghe mentali solo se vorrete smettere di farvele. E il primo passo per guarire da qualcosa è ammettere di essere malati. Per conto mio ammetto di farmi tutt’oggi le seghe mentali, ma posso affermare con orgoglio che:

A) me ne faccio molte meno di prima
B) a volte sono necessarie, ma bisogna saperle distinguere da quelle maligne. Almeno questo mi riesce abbastanza bene
C) oggi posso sembrare più “dura” di prima. In realtà a volte lo sono, a volte invece sono solo più pratica e quelli che non lo capiscono sono dei segaioli mentali
D) se nessuno mi capisce…cazzi loro! Io campo felice (o quasi)
E) ho imparato a distinguere chi merita il mio appoggio e chi no

Mi sembrano motivi sufficienti, no? Giulio Cesare Giacobbe non mi ha fatto alcun miracolo o favore personale. Non è venuto a dirmi “Vale, tu hai bisogno di aiuto…” Semplicemente ha messo su carta la realtà oggettiva dei fatti. E così facendo mi ha aiutato a liberarmi delle mie seghe mentali, o almeno di una bella parte di esse. A me e a tanti altri che conosco e che l’hanno letto.
Se per fare questo ci ha preso tutti per il culo per fare un po’ di soldi, francamente non mi interessa (comunque non è che sia Stephen King eh…). Io non lo ringrazio per il suo libro, semplicemente per il fatto di aver capito che non ha fatto la scoperta dell’acqua calda di cui sopra. La potenzialità per non farci le seghe mentali ce l’abbiamo tutti, solo che nessuno ce lo viene mai a dire. E infatti lui ci fa capire che ce le facciamo, poi come smettere di farcele spetta a noi.
Io lo ringrazio per avermi fatto ridere e riflettere, lo ringrazio per avermi scucito 12 euro, lo ringrazio di aver continuato a scrivere per campare…
L’onestà è alla radice di tutto, anche della fine delle seghe mentali…
Lieta di esserti d'aiuto Gemello mio, come sempre ;-)
tua Gemella

Anonimo ha detto...

Katon, Goukakyu no jutsu.

Anonimo ha detto...

that's really cute..wish i had one too.

Anonimo ha detto...

che dire mio caro...il tuo compagno di sventure INTERMITIANE ti da ragione...ma x cm hai affrontato quella situazione e dopo tanti mesi cn quella telefonata hai dimostrato una maturità ed un'intelligenza sopraffina...PIERFRANCESCO